Il palazzo di Diocleziano è uno dei monumenti meglio conservati dell'architettura romana. Fu costruito come sintesi di una sfarzosa villa imperiale e di un accampamento militare romano (castrum), diviso in quattro parti da due strade principali. La metà meridionale del palazzo era destinata all'imperatore, al suo appartamento e al corrispettivo cerimoniale ufficiale e religioso, mentre la parte settentrionale era prevista per guardia imperiale, soldati, servitù, magazzini ecc.


Tra le cattedrali europee, quella di Spalato sorge nell'edificio certamente più antico – il mausoleo dell'imperatore romano Diocleziano. In essa, all'inizio del terzo millennio, la storia concilia il patrimonio dell'antichità pagana, quello del medioevo cristiano e quello appartenente all'epoca moderna. Nella metà del VII secolo il mausoleo dell'imperatore, persecutore dei cristiani, divenne cattedrale nella quale i posti d'onore furono riservati per gli altari con le reliquie di San Doimo  


La Riva di Spalato ha iniziato ad assumere le sue sembianze attuali due secoli fa, ai tempi dell’occupazione napoleonica, quando il maresciallo Marmont governava la Dalmazia. Fino ad oggi il lungomare cittadino è diventato il “salone degli spalatini”, il più noto ed il più importante spazio pubblico della città. Nel frattempo, la Riva è stata più volte ampliata e ristrutturata, ma sempre segnata dalla spettacolare scenografia che offre la facciata meridionale

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